Tutto sui frigoriferi (e non vi hanno mai spiegato)

Il frigorifero è, come tutti noi sappiamo, un elettrodomestico irrinunciabile presente in tutte le case.

Il suo funzionamento si fonda sul principio chiamato ciclo frigorifero che è un ciclo termodinamico capace di trasferire il calore da un ambiente a bassa temperatura ad uno con una temperatura maggiore. La macchina che compie un ciclo frigorifero può essere impiegata come macchina frigorifera, sottraendo calore da un ambiente esterno, facendolo raffreddare rispetto alle sue condizioni naturali; in tal modo è necessario erogare un lavoro per mettere in funzione il ciclo, e sottrarre quindi calore dal punto più caldo del ciclo verso l’ambiente più esterno; infatti, la maggior parte dell’energia che è erogata è comunque rilasciata sotto forma di calore.

Un ciclo termodinamico, inoltre, consta di diverse fasi: inizialmente allo stato gassoso, il refrigerante, è compresso da un compressore, appunto, cosicché si verifica l’aumento della pressione e della temperatura del refrigerante. Quest’ultima, si abbassa grazie alla serpentina di raffreddamento ubicata nella parte posteriore del frigorifero; sempre la serpentina, funziona anche da condensatore poiché porta il calore allo stadio liquido estratto dal fluido refrigerante. Operazione questa che avviene spontaneamente giacchè il fluido refrigerante presenta una temperatura maggiore rispetto alla temperatura ambiente, per cui, il fluido in questione entrando in contatto con quest’ultimo porta la propria temperatura ad un livello minore, per poi passare dallo stato gassoso a quello liquido. Successivamente, un organo di laminazione abbassa la temperatura del refrigerante, la quale passa da uno stato liquido a gas. Il refrigerante viene quindi viene iniettato all’interno dell’evaporatore grazie alla differenza di pressione che esiste rispetto al lato aspirante il liquido; nell’evaporatore ancora il refrigerante ritorna allo stato gassoso assorbendo il calore dei prodotti contenuti nel vano del frigorifero e poiché è allo stato gassoso è riportato al compressore per poi iniziare un ciclo nuovo; ciclo che, ripetutosi più volte, è interrotto da un apposito termostato nel momento in cui la temperatura impostata, in un primo momento, è raggiunta. Questo termostato può essere elettromeccanico o elettronico. Se elettronico, può essere ulteriormente di tipo analogico oppure digitale; in quest’ultimo caso, il termostato digitale consente un controllo più efficace dell’elettrodomestico stesso, riducendo in tal modo l’accumulo di brina e aumentando quindi l’efficienza energetica del frigorifero.

Ogni frigorifero, però, come qualunque altro elettrodomestico necessita di certi accorgimenti in modo da mantenerlo sempre funzionante; è necessario, perciò, che il frigorifero possa rilasciare il calore all’ambiente in modo semplice facendo che sia lontano da fonti di calore e messo in un posto ben ventilato. Inoltre, è bene lasciare il frigorifero a una certa distanza dal muro per garantire un ricambio sufficiente dell’aria; bisogna pulire le serpentine e questo è davvero molto importante giacchè nel caso in cui queste dovessero essere sporche, si ha una sensibile diminuzione dell’efficienza. Infine, per far in modo che scatti il compressore e raffreddi l’interno del frigorifero, la temperatura dell’ambiente dove è collocato deve essere non inferiore ai 10 gradi. Se, un apparecchio refrigeratore, è necessario in un ambiente più freddo, risulta indispensabile utilizzare un freezer.

A seconda delle esigenze, poi, è bene sapere che si possono trovare modelli freestanding ad istallazione libera adatti a cucine modulari, dove la posizione del frigorifero ha davvero grande importanza per l’estetica della cucina; ci sono quelli ad incasso che vengono incassati appunti all’interno dei mobili della propria cucina, in questo caso però bisogna fare attenzione alle dimensioni del frigorifero. Sono proprio quest’ultime, infatti, a determinare il tipo di frigorifero. Vi è quello a monoporta caratterizzato da un unico vano dove, talvolta, vi è un ulteriore vano che funge da freezer; e poi vi è quello a due porte, una per il frigo e l’altra per il freezer; infine, vi è quello side by side, quello tipicamente americano molto largo, e quello in cui le porte somigliano alle ante di un comune armadio. In particolare, quest’ultimo modello è estremamente adatto alle famiglie numerose o comunque per coloro che conservano tanto cibo; in più si tratta di una tecnologia, quella dei frigoriferi side by side, molto avanzata: alcuni modelli presentano un vano, all’interno di una delle porte, provvisto di televisore lcd che può anche funzionare come schermo attraverso cui controllare le impostazioni di domotica; altri sono provvisti di un apposito erogatore che produce ghiaccio istantaneamente; altri infine possiedono un erogatore per l’acqua fredda o altre bevande.

Carateristca di alcuni frigoriferi in commercio è quella del NO FROST che permette, attraverso la circolazione dell’aria negli scomparti, di conversare gli alimenti per un periodo più lungo grazie alla mancanza di umidità, nonchè di mancanza di formazione di ghiaccio, che può dar luogo alla creazione di muffe e/o batteri.

Monitor 3d, le tre dimensioni (senza occhiali)

In fase di esponenziale diffusione anche sul mercato italiano, i monitor 3d sembrano poter garantire il godimento della qualità della visione tridimensionale, sfruttando l’illusione binocolare per poter permettere allo spettatore di osservare eventi sportivi o cinematografici con un elevato grado di profondità e di realismo visivo.

I monitor 3d di ultima generazione permettono inoltre una discreta fruzione dell’effetto stereoscopico anche senza l’utilizzo degli occhiali, tradizionale supporto visivo che permette di poter distinguere le immagini da veicolare a ciascun occhio, “ingannando” il cervello sul fronte della binocolarità. Ulteriori innovazioni consentono anche di sfruttare il miglioramento della visione steroscopica da qualsiasi angolo di vista, grazie alla tecnica di eye-tracking che stima la posizione dell’utente, andando a indirizzare verso lo spettatore il flusso visivo più adatto per garantire l’efficientamento della visione steroscopica. Ma come funzionano i monitor 3d senza occhiali?

Prima di addentrarci, pur brevemente, nella spiegazione del meccanismo sottostande alla tridimensionalità offerta dagli schermi di nuova generazione, iniziamo con il ricordare che le immagini viste attraverso un tradizionale monitor sono conferite allo spettatore  in maniera bidimensionale: l’occhio umano non può quindi percepire il senso di profondità, mantenendo la percezione dellle due uniche dimensioni di cui dispone la proiezione su schermo. La tridimensionzlità fornita dai monitor 3d è invece suscitata dall’illusione ottica di consentiere agli occhi di vedere due immagini leggermente diverse, esattamente come avviene nella realtà odierna, nella quale ogni occiho perpisce la realtà in maniera leggermente differente all’altro. La diversità in questione sarà generata dalla diversa posizione del punto da cui si osserva la realtà, e dalla distanza dell’oggetto dagli occhi. Per tale motivo, a parità di altre condizioni atmosferiche e di scenario, maggiore è la vicinanza degli oggetti, e maggiore sarà anche l’illusione di tridimensionalità percepita.

 

I monitor 3d sfruttano la logica sopra appena accenata per favorire la proiezione di due immagini su schermo in maniera alternata, in modo tale che ogni occhio veda le immagini ad esso destinate, consentendo così la generazione della sovrapposizione delle due fonti visive e, di conseguenza, la produzione dell’illusione della tridimensionalità. Nel concreto, la sensazione che lo spettatore potrà provare è molto simile alla percezione che le immagini escano dallo schermo, avvicinndosi alla posizione dell’osservatore.

 

Nel caso dei monitor 3d di vecchia generazione, l’illusione sfrutta l’utilizzo di speciali occhiali, che permettono allo spettatore di far si che ogni occhio veda le immagini a lui destinate, senza creare distorsioni nell’effetto visivo. Se così non fosse, infatti, le immagini proiettate dai vecchi monitor 3d sarebbero solamente dei fotogrammi confusi, rendendo pertanto necessari i già ricordati occhiali per “mettere ordine” nella percezione visiva.

 

Gli occhiali 3d possono a sua volta differeniarsi in passivi e attivi. Negli occhiali 3d passivi, le lenti consentono il passaggio di soli fasci di luce di diversa polarità filtrando i restanti, e permettendo ad ogni occhio di osservare solo una delle due immagini previste. Negli occhiali attivi, invece, il supporto di visione agirà mediante otturatori attivi che escluderanno i fotogrammi da non mostrare al singolo occhio.

Stabilito ciò, occorre chiarire pur brevemente come funzionano i monitor 3d senza occhiali (i c.d. glasses-free). L’obiettivo di tali schermi è infatti quello di utilizzare l’autosteroscopia degli schermi, per dare l’impressione di una tridimensionalità, attraverso l’utilizzo di uno strato di microlenti che distribuiscono in alternanza i punti di vista destinati ai due occhi. In questo modo il monitor 3d creerà immagini trimedimensionali su quelle bidimensionali.

 

Ad ogni modo, la tecnologia del monitor 3d utilizza l’autostereoscopia in maniera differente, e numerosi nuovi brevetti costituiscono innovazioni senza dubbio interessanti in materia. Si pensi alla possibilità di poter proiettare i singoli pixel su una superficie riflettente non piana, bensì prodotta con texture ondulate, che devia il flusso visivo in due diverse direzioni, generando così l’effetto 3d. Tecnologie che necessitano di evidenti miglioramenti, ma che potranno rendere steroscopico qualsiasi schermo senza necessità del supporto delle lenti.

Come scegliere una lavatrice?

Orientarsi, oggi, fra i numerosi modelli di lavatrice presenti in commercio non è scelta semplice: l’acquisto della lavatrice adatta alle nostre esigenze va perciò compiuto in maniera consapevole.
La spesa per l’elettrodomestico in questione, inoltre, non è irrilevante, ponendo sull’acquirente l’ulteriore onere dell’oculatezza nell’acquisto e della ricerca del miglior rapporto qualità / prezzo.
Iniziamo col dire che i progressi tecnologici e gli impellenti bisogni di riduzione dei consumi, soprattutto nell’ottica di una sempre maggiore salvaguardia ambientale, sono sfociati nella produzione di lavatrici con un più elevato grado di efficienza e minori consumi di energia, acqua e detersivi.
Nel caso volessimo, quindi, seguire le direttrici dettate da un consumo più consapevole e sostenibile, dovremmo optare per i modelli più evoluti tecnologicamente, di classe energetica superiore A+, A++, A+++: in tal modo avremo, nel lungo periodo, anche un risparmio sulla bolletta.
In sostanza, le maggiori spese iniziali saranno assorbite e (almeno in parte) ripagate nel corso del tempo.
Una prima distinzione fra modelli è quella relativa all’entrata del carico; ne esistono essenzialmente due tipologie:

1)carica ad ‘oblò’

2)carica dall’alto
Il tipo ad oblò è tendenzialmente più ingombrante ed è diretto agli utenti con un congruo spazio a disposizione; ultimamente, però, sono stati messi in commercio anche modelli più compatti.
Il tipo a ‘carica dall’alto’ è indirizzato soprattutto a chi non dispone di locali ampi, essendo dotato di apertura nella parte superiore, evitando così l’ingombro nella parte anteriore dell’elettrodomestico.
Una buona lavatrice deve inoltre disporre di una quantità di carico sufficiente: si parte da un minimo di 5 kg, per arrivare fino agli 11 kg, per i consumatori più esigenti.
Importante è anche la velocità della centrifuga, che dovrebbe superare quantomeno i 1000 giri / minuto, in modo da agevolare la fase di asciugatura.
Nel caso volessimo effettuare un’indagine più approfondita sull’elettrodomestico che potenzialmente acquisteremo, potremmo considerare degli indici messi a disposizione dalle case costruttrici; citiamo, ad esempio, il ‘consumo di acqua per kg caricato’ o il ‘consumo di acqua per lavaggio’ (espressi entrambi in litri), la già menzionata ‘efficienza energetica’ (A, A+, A++, A+++), la ‘performance lavaggio’ e la ‘performance centrifuga’.
Sono da considerare, inoltre, anche il ‘consumo per lavaggio carico’ (espresso in kwh) e il ‘consumo energetico per anno’ (espresso in KWh / anno).
Esistono tabelle, rintracciabili anche su internet, che paragonano il livello di classe energetica (D, C, B, A, A+, A++, A+++) al risparmio medio calcolato su un certo numero di anni (ad esempio 7 anni).
A titolo di esempio, passando da una lavatrice di classe A ad una di classe A+++, si calcola un risparmio medio, su un arco temporale di 7 anni, di 441 kwh e di 88 euro.
Per limitare i consumi è, inoltre, consigliabile utilizzare la lavatrice solo a pieno carico, oppure optare per il ‘mezzo carico’ nel caso di una quantità minima di
biancheria da lavare; importante è anche evitare sprechi riguardo il detersivo (da dosare congruamente rispetto alla quantità di biancheria) ed adottare un comportamento eco-compatibile usando prodotti a basso impatto ambientale.
Le lavatrici di ultima generazione possiedono caratteristiche avanzate, a seconda della marca scelta, che non solo influiscono sulla qualità del lavaggio ma contemplano (o almeno tentano di realizzare) anche una maggiore semplicità nell’interfacciamento con l’utente.
Citiamo ad esempio: i moderni sistemi antimacchia che, a seconda del ‘programma’ scelto, imposteranno automaticamente i parametri della lavatrice per consentire delle performance ottimali al processo in corso; i ‘nuovi sensori di movimento’ che adattano la rotazione del cestello al carico presente; ‘getti multidirezionali di acqua’ per una migliore efficienza di lavaggio; la tecnologia a motore ‘direct drive‘, senza cinghia di trasmissione; una minore rumorosità, che consente di eseguire i lavaggi anche nelle ore notturne, potendo così usufruire delle nuove tariffe biorarie; la tecnologia ‘inverter‘, evoluzione della ‘direct drive’, che, fra gli altri vantaggi, consente un trattamento dei capi paragonabile al lavaggio ‘a mano’, minore stress dei tessuti, riduzione del rumore, maggiore rimozione delle macchie.
Esistono, inoltre, in commercio lavatrici che includono anche la funzione di asciugatrice: sicuramente comode per chi non possieda spazi idonei per stendere i panni o che godano di sufficiente luce, questi modelli hanno come controindicazione un maggior consumo energetico.
Una volta valutate le caratteristiche di ogni modello di lavatrice, potremo scegliere il più idoneo alle nostre esigenze.

Home Cinema Wireless: il grande schermo a casa propria

L’acquisto di un sistema di home cinema wireless è in grado di riprodurre, nel salotto di casa propria, le stesse sensazioni che si provano stando dinanzi al grande schermo cinematografico. Un lusso – nel caso dei sistemi più complessi – che viene ampiamente ripagato dalla soddisfazione di poter godere di una visione altamente qualitativa, che garantisce ore di estremo coinvolgimento nella visione di film, evento sportivi e documentari.

 

L’home cinema wireless è infatti un sistema integrato che, grazie a un televisore di ultima generazione e un impianto audio 5.1, può ricreare in ambiente domestico il suono cinematografico, meglio conosciuto, tecnicamente, come effetto “spaziale” (a sua volta migliorabile attraverso integrazione del sistema base con ulteriori strutture, come un doppio subwoofer, o un flusso audio verticale, a beneficio di un maggior realismo sonoro). L’home cinema wireless, per quanto concerne il solo impatto audio, è infatti formato da un subwoofer, da un canale centrale (riservato al parlato), da due diffusori laterali e da due diffusori posti in posizione posteriore, valore aggiunto necessario per la realizzazione di quell’effetto cinematografico che sopra abbiamo tecnicamente ridefinito come “spaziale”, e che è in grado di assicurare il realismo tipico dell’home theater.

 

Considerato che per godere dei benefit di cui sopra occorre collegare il televisore al subwoofer, al canale centrale, ai due diffusori laterali e a quelli posteriori, ne consegue e ne conseguiva, tradizionalmente, un intreccio di cavi piuttosto ricco, e certamente poco gradevole sul fronte estetico. Grazie all’home cinema wireless, tuttavia, il negativo impatto visivo è stato ampiamente superato, poiché il collegamento tra i vari componenti del sistema può avvenire in maniera del tutto “invisibile”, senza cavi.

 

La diffusione dei sistemi di home cinema wireless è pertanto stata sicuramente favorita dalla ottima esteticità degli impianti. Ma la sua diffusione ha aperto un fitto dibattito tra i cultori dei sistemi home theater da una parte, e quelli che invece possono maggiormente considerarsi come dei semplici appassionati del piccolo schermo dall’altra.

 

I veri e propri cultori della perfezione stilistica del suono e dell’immagine, infatti, pur ammettendo gli straordinari passi in avanti sul fronte qualitativo dalle ultime generazioni dei sistemi di home theater senza fili, faticano ancora ad abbracciare con convinzione i sistemi di home cinema wireless, andando a preferire quelli di ultima generazione, ma tradizionalmente caratterizzati dalla presenza dei poco gradevoli cavi. La ragione starebbe tutta nella minor qualità audio contraddistinta dai sistemi wireless rispetto a quelli precedenti. Ma è davvero così?

 

Ricordiamo che il sistema senza fili può infatti funzionare in due modalità distinte: attraverso la trasmissione di infrarossi o, come più frequentemente accade, attraverso le onde radio, capaci di superare – contrariamente alla trasmissione di cui sopra– ostacoli fisici (si pensi ad una parete, a un divano, e così via). Tuttavia, la presenza di collegamenti a onde radio espone lo stesso sistema wireless al pericolo che il flusso audio venga in qualche modo intaccato dalla presenza di altri dispositivi che possono nuocere allo stesso. Si pensi, in questo caso, alla presenza di microonde o telefoni cellulari posti nelle prossimità dell’impianto di home cinema wireless, i quali potrebbero entrare in “conflitto” con il sistema theater.

 

La scelta del sistema di home theater, in versione home cinema wireless, o in versione via cavo, dovrà quindi tenere in considerazione le specificità tecniche sopra esposte. Il rischio è infatti quello di dover affrontare spese per l’installazione di un costoso sistema wireless, e rimanere poi delusi da una qualità delle prestazioni non certo all’altezza delle aspettative.

 

Supportando le buone performance generali dei sistemi di home cinema wireless, occorre però ricordare come la stragrande maggioranza degli spettatori potrà trovare adeguata soddisfazione dagli stessi, soprattutto in relazione dalle ultime produzioni nel comparto, andando altresì a godere di un notevole impatto estetico che potrà soddisfare anche i palati più ricercati in materia di design e di arredamento.

 

Cinema 3d: le proiezioni tridimensionali arrivano a casa propria

Il cinema 3d (chiamato anche cinema tridimensionale, o cinema stereoscopico) è una particolare modalità di proiezione cinematografica che permette allo spettatore di poter godere di una visione steroscopica delle immagini. Tale tecnica visiva genera nello spettatore una mera illusione di tridimensionalità, in una maniera non troppo dissimile all’illusione che è generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano, fondata a sua volta dalla sovrapposizione di due diverse percezioni visive che giungono nei due distinti occhi, e vengono unite dal cervello in un’unica immagine dotata, appunto, della sensazione di profondità.

 

In termini più concreti, attraverso la binoculare è possibile sfruttare la c.d. stereopsi, una capacità percettiva che permette di unire le immagini provenienti dai due occhi, generando una visione tridimensionale generata dal diverso posizionamento strutturale, che inganna il cervello inducendolo a trarre delle informazioni specifiche sulla posizione e sulla profondità dell’oggetto osservato.

 

Al di là degli aspetti più tecnici, quanto è possibile osservare al giorno d’oggi è che il cinema 3d ha avuto una discreta espansione negli ultimi anni, che potrebbe altresì essere rilanciata da un perfezionamento della tecnologia utile, che è ancora ben lontana dal poter rilevare un efficientamento qualitativo della prestazione cinematografica. Nonostante, infatti, la qualità visiva del cinema 3d sia già piuttosto soddisfacente, le potenzialità del settore sembrano essere ancora significativamente elevate, con margini di sviluppo davvero notevoli.

 

Per poter godere delle proiezioni cinematografiche in tre dimensioni è inoltre necessario potersi attrezzare di alcuni accorgimenti tecnici integrativi rispetto ai normali proiettori, e di sistemi per la visione che possano facilitare la rilevazione delle tre dimensioni (cioè, in sintesi, degli occhiali da indossare durante le proiezioni). Se è pur vero che l’ultima generazione dei sistemi di visione tridimensionale sta garantendo la binocularità anche senza il supporto di occhiali, nel mondo cinematografico continua a persistere in via decisamente consolidata la “tradizionale” visione 3d con occhiali attivi o passivi.

 

Grazie agli ultimi sviluppi commerciali nella produzione di televisori, la qualità e le emozioni del cinema 3d sono inoltre godibili direttamente dal salotto della propria casa: il merito va attribuito alle recenti gamme di TV in grado di riprodurre l’effetto 3d che sopra abbiamo introdotto, e che portano la stessa esperienza realistica delle sale cinematografiche steroscopiche nella propria abitazione.

 

In aggiunta a ciò, si noti come alcune innovazioni recenti permettono di poter godere di rilevanti miglioramenti nella fruizione di tali prodotti: si pensi, per esempio, ai nuovi occhiali senza stress, strumenti di visione particolarmente leggeri, che stanno rapidamente aggirando l’ostacolo legato alla pesantezza della visione dei prodotti 3d, abolendo o regredendo i fastidi del sistema tradizionale a batteria, tradizionalmente usato per la visione tridimensionale.

 

Contrariamente ai vecchi occhiali a batteria usati per il cinema 3d, infatti, la nuova generazione di occhiali non ha bisogno di alcuna ricarica, ed ha pertanto una durata illimitata. Il peso è significativamente ridotto, evitando di appesantire il setto nasale. Inoltre, i nuovi occhiali 3d non emanano alcuna onda elettromagnetiche fastidiosa, garantendo così una visione ottimale nel tempo. Ancora, la nuova generazione di televisori 3d dispone della possibilità di poter generare l’immediata conversione di film e programmi televisivi dalle due alle tre dimensioni. In pochi secondi, e con il semplice clic sul tasto del telecomando, sarà quindi possibile godere dell’effetto cinema 3d anche sulle trasmissioni ordinarie, o sugli eventi sportivi che in origine non erano abilitati al 3d.

 

Un cenno rilevante, in chiusura di questo breve approfondimento relativo al sistema cinematografico steroscopico, è inoltre doveroso effettuarlo, pur brevemente, sul fronte del sistema audio. L’esperienza è resa infatti sempre più realistica grazie all’home theater integrato, che unisce al tradizionale sistema 5:1 un canale ad effetto verticale 3d e un doppio subwoofer in grado di ricreare suoni incredibilmente realistici, andando a incrementare ulteriormente il livello qualitativo delle prestazioni ottenibili attraverso il cinema 3d domestico.

The Client List: Season Two Renewal for Lifetime Series

Lifetime has renewed The Client List for a second season. the Jennifer Love Hewitt soap will return with 15 new episodes sometime in 2013.

The former star of Ghost Whisperer plays Riley Parks, a single mother from Texas who resorts to giving “happy ending” massages at a day spa in order to make ends meet.

The TV series began as a TV movie last year and that paved the way for a 10 episode first season. Airing on Sunday, April 8th, the show debuted to a 0.9 rating in the 18-49 demographic with 2.79 million total viewers.

While most series see a decline in their second week, Client List saw incrememntal growth in the demo in both weeks two and three. Week four saw a decline and last night’s numbers aren’t available yet.

The 10th and final episode of season one is expected to air on June 17th.

Here’s the Lifetime press release about the second season renewal:

LIFETIME RENEWS HIT SERIES “THE CLIENT LIST,” STARRING JENNIFER LOVE HEWITT, FOR SECOND SEASON

THE CLIENT LIST Propels Lifetime to Number One Spot on Cable Sundays at 10 pm

LOS ANGELES, CA (May 7, 2012) – Lifetime has renewed its hit scripted series the Client List, starring and executive produced by Jennifer Love Hewitt, for a second season to premiere next year with 15 all-new episodes, it was announced today by Nancy Dubuc, President and General Manager of Lifetime Networks.

Regarding the announcement, Dubuc said, “the Client List represents everything we want to be — fresh, exciting and original with attitude. We love Jennifer and this series, and are equally thrilled that they have connected with our audience, especially as we express our new brand, ?your Life. your Time.’”

Hewitt added, “I couldn’t be happier about Lifetime’s decision to renew the Client List for a second season. It has been so much fun working with such a great cast and crew on the wonderful stories we tell, and I’m ready to see where the Client List takes all of us next year.”

The Client List, last week’s number one drama on basic cable among Adults 18-49, tells the story of Texas housewife “Riley Parks” (Hewitt), who, after being deserted by her husband, takes a job at a seemingly traditional day spa only to learn that sexual favors are being offered there on the side. Conflicted at first, she seizes the opportunity and takes the job, balancing two starkly different lives – one as a single mom in a conservative town struggling to provide for her family – and the other as a masseuse working with a rowdy and unpredictable group ofwomen. the Client List also stars Golden Globe winner Cybill Shepherd (Cybill), Emmy(R) Award-winning actress Loretta Devine (Grey’s Anatomy) and Colin Egglesfield (Something Borrowed). Based on the network’s hit 2010 original movie, the Client List is executive produced by Hewitt, John Tinker (Hawthorne, the Practice), Jordan Budde (GCB, 90210), Efrem Seeger (Queer as Folk, the Fresh Prince of Bel-Air), Howard Braunstein (The Client List, the Informant!) and Dannielle Thomas (The Client List), with Fedora Films and Jaffe/Braunstein producing, in association with Sony Pictures Television.

In its April 8th premiere, the Client List averaged 2.8 million Total Viewers, becoming the network’s most-watched series launch since Drop Dead Diva in 2009. the drama has launched Lifetime to be the number one cable network among Total Viewers, Adults 25-54, Women 2+ and Women 18+ in the Sunday 10:00-11:00pm time period. Season-to-date (through 4/29/12), the show has averaged 2.7 million Total Viewers, 1.3 million Adults 25-54, 1.3 million Adults 18-49, 993,000 million Women 25-54 and 936,000 Women 18-49.

Lifetime’s scripted fare for 2012 includes season six of the highly rated Army Wives and the June 3rd premiere of season four of the critically acclaimed Drop Dead Diva.

ABOUT SONY PICTURES TELEVISION

Sony Pictures Television is one of the television industry’s leading content providers. It produces and distributes programming in every genre, including series, telefilms, theatrical releases and family entertainment around the world and for every platform: broadcast and cable television, first-run and off-network syndication and digital distribution. In addition to one of the industry’s largest libraries of feature films and television shows, SPT boasts a current program slate that includes the top-rated daytime dramas and gameshows, landmark off-network series, original animated series and criticallyacclaimed primetime dramas, comedies and telefilms. Internationally, SPT produces 6,000+ hours of programming annually in over 70 countries. SPT is a leader in local language productions, some of which are co-produced with local partners, and sells SPE-owned formats around the world. To better serve its clients and partners worldwide, SPT maintains offices throughout the world, including Argentina, Australia, Brazil, Canada, France, Germany, Hong Kong, Hungary, India, Italy, Japan, Korea, Mexico, the Netherlands, the People’s Republic of China, Russia, Singapore, Spain, Venezuela and the United Kingdom. SPT’s worldwide television networks portfolio is a key strategy inSPE’s long-range commitment to the global marketplace, with 120 channel feeds, which are available in 159 countries reaching more than 543 million households worldwide. SPT also creates original content for and manages SPE’s premium video website, Crackle. Additionally, SPT owns Dutch entertainment company 2waytraffic, production company Embassy Row and Sony Movie Channel, and is a part owner of cable channel GSN, new 3D channel 3net, FEARnet, the premier horror/thriller website and VOD service, and national media sales company ITN Networks, Inc. SPT advertiser sales is one of the premiere national advertising sales companies, handling the commercial inventory in SPT’s syndicated series as well as in all of SPE’s digital businesses in the United States. SPT (www.sonypicturestelevision.com) is a Sony Pictures Entertainment company.

Lifetime Television is committed to offering the highest quality entertainment and information programming, andadvocating a wide range of issues affecting women and their families. the network posted major growth in viewership among the key demographics in First Quarter 2012 versus First Quarter 2011, including a 9% jump in Adults 25-54, +12% with Women 25-54, +14% with Adults 18-49 and +18% with Women 18-49. In addition, the quarter marks the first time Lifetime has posted First Quarter year-on-year growth for Adults 25-54, Women 25-54 and Women 18-49 in seven years. Lifetime Television(R), LMN(R), Lifetime Real Women(R) and Lifetime Digital(TM) are part of Lifetime Entertainment Services, LLC, a subsidiary of A+E Networks. A+E Networks is a joint venture of the Disney-ABC Television Group, Hearst Corporation and NBC Universal.

What do you think? are you glad to hear that the Client List has been renewed or do you feel like the show should have been cancelled to make way for something else?

Image courtesy Lifetime.

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3 Migliore aspirapolvere senza sacchetto

Sei stanco di pulizia del sacco a vuoto ogni volta o la sostituzione con uno nuovo? Quindi ottenere un aspirapolvere senza sacchetto vuoto. Nessun borse più, mai. Scopri quali sono i vantaggi e gli svantaggi di aspirapolvere senza sacchetto e quali i migliori modelli sul mercato sono.

Aspirapolvere senza sacchetto maggior parte sono dotati di molti diversi accessori. Questi permettono di raggiungere varietà di luoghi e angoli, ad esempio, scale o battiscopa sui pavimenti.

Selezionando il tuo aspirapolvere senza sacco

Aspirapolvere senza sacchetto sono disponibili in diversi modelli. Potete trovare vuoti della scatola metallica e verticale aspiratori senza sacchetto. Entrambi lavorano molto bene, quindi è solo una questione di preferenza personale quale scegliere. Se il peso è una considerazione che vale per aspirapolvere ciclonico scatola metallica – la maggior parte dei modelli sono molto leggeri.

La prima cosa che devi fare quando si seleziona un aspirapolvere senza sacchetto vuoto, è quello di considerare il vostro budget. Alcuni aspirapolvere correre molto costoso, a volte anche più di mille dollari. Ma davvero non c’è bisogno di spendere così tanto per ottenere un vuoto affidabile. E una buona nuova – aspirapolvere senza sacchetto di solito costano meno vuoti tradizionali.

3 migliori aspirapolvere senza sacchetto

Una buona opzione è poco costoso Bissell Potere aspirapolvere senza sacchetto. Si tratta di un vuoto verticale. Il prezzo è di circa un centinaio di dollari, se cercate buoni affari on-line e svolge tutte le funzioni che di solito solo i modelli costosi fare.

E ‘facile da pulire – basta prendere la polvere raccolta contenitore spento, vuoto e collegarlo al vostro vuoto.

Un’altra opzione è un Fantom Fury, che è un vuoto a doppio ciclonico e senza sacchetto. La cosa migliore è che ha un filtro HEPA, il che significa che la polvere non si sfugge e soffia di nuovo alla vostra casa. Ha diversi allegati a portata di mano che vengono inseriti nel manico del vostro vuoto. Ciò consente di accedere facilmente quando ne avete bisogno.

Un altro aspirapolvere senza sacchetto che non il cuore del vostro budget è Eureka Whirlwind. Questo è anche un vuoto a destra e ha filtro HEPA. Ha aspirazione molto potente, ma è sorprendentemente tranquilla, che è importante se si dispone di dormire un bambino o una persona anziana nella vostra famiglia.

Aspirapolvere senza sacchetto sono un’invenzione recente e davvero geniale. In genere costano meno che a quelle tradizionali, ma fare il lavoro di pulizia altrettanto bene. Sono adatti non solo per la moquette, ma per tutti i pavimenti. Gettare polvere da un contenitore è molto più conveniente che fare con buste sottovuoto monouso o lavabili.

L’unico svantaggio di un aspirapolvere senza sacchetto è che quando si svuota il tuo vuoto, si arriva a diretto contatto con la polvere. Così si dovrebbe tenere lontano dal viso. E ‘anche una buona idea, per sganciare il vostro raccoglitore di polvere all’esterno, per ridurre al minimo la polvere tornare a casa tua.

Qui ci sono tre opzioni grande aspirapolvere senza sacchetto. Se volete maggiori informazioni su quali sono i migliori aspirapolvere, leggere le recensioni online di diversi modelli di marche diverse. In questo modo è possibile trovare i pro ei contro di ogni modello, senza cercare da soli.

LG 42LS5700 (42-inch LCD)

For consumers who are not fans of 3D TVs, the LS5700-series LED TVs are the best 2D offerings from LG. Available in 32-, 42-, 47- and 55-inch sizes, these panels combine a reasonably sleek design with advanced A/V connectivity functions. Some highlights which set them apart from competing 2012 TVs include Intel Wireless display (WiDi) and the chaebol’s latest Wi-Fi Screen Share technology.

While the 42LS5700 lacks the ultra-narrow 5mm bezel of the LG 55LM9600, it does sport a relatively thin frame that stays true to the current design trend. This is further complemented by unobtrusive touch controls that are situated at the front for easy accessibility. Performance-wise, a local dimming function also enhances black-levels for the underlying LED-edgelit panel, which is utilizing IPS technology.

LG’s overhauled 2012 smart TV platform offers a more intuitive user interface and a new Magic Remote. you can organize shortcuts of your favorite apps into folders (called Cards), as well as enjoy full Internet browsing with Flash support. Meanwhile, the Magic Remote comes with a wheel to scroll through Web pages and also supports gesture-recognition.

However, the features that really set this model apart from its peers are WiDi and Wi-Fi Screen Share. WiDi allows selected Intel laptop users to wirelessly display images on the TV, while Wi-Fi Screen Share delivers a similar capability except that it’s compatible with more products such as LG smartphones and tablets.

Compared with its predecessor, the 42LV5500, the 42LS5700 is likely to be a standard 50Hz display that will be prone to film judder and motion blur. we would have preferred integrated Wi-Fi as well, though LG has provided three USB ports. This means that users can connect a Wi-Fi dongle and still have two ports free.

The new LG 42LS5700 is at the forefront in terms of wireless A/V connectivity and content sharing. still, it could have better in the picture quality department with a faster screen refresh rate. nevertheless, it is worth noting that none of the 2012 2D smart TVs announced so far have 100Hz panels. An example is the Sony Bravia KDL-40NX650.

Price and availability of the 42LS5700 is still pending confirmation.

Ikea Uppleva: mobile, TV LED, lettore Blu-Ray e audio 2.1 – Tom’s Hardware

Ikea Uppleva è una soluzione di arredo che combina TV, impianto audio e lettore ottico integrato. in pratica con un unico mobile di design si hanno tutti gli apparecchi audio-video fondamentali per ogni salotto. “Per realizzare Uppleva (vuol dire “esperienza”, NdR) abbiamo visitato molte case in tutto il mondo e ascoltato le opinioni e i desideri della gente. in molti erano alla ricerca di una soluzione per contenere gli apparecchi elettronici, che fosse in armonia con lo stile d’arredo del soggiorno”, ha dichiarato Francis Cayouette, designer del dispositivo.

Ogni elemento tecnologico è stato realizzato in collaborazione la cinese TCL Multimedia, che di fatto si nasconde dietro Alcatel. Nello specifico il sistema comprende una Smart TV con schermo a retro-illuminazione LED, un impianto audio 2.1 con subwoofer wireless e accesso a Internet (tutti i formati TV tranne 24 pollici), un lettore CD/DVD/Blu-ray integrato, staffe e cavi, e un solo telecomando per controllare tutto. non mancano accessi USB, 4 porte HDMI, radio FM e il supporto DivX HD.

Ikea Uppleva - Clicca per ingrandire

Per quanto riguarda il televisore sarà disponibile nel tempo in quattro versioni diverse (24, 36, 40 e 46 pollici) sempre Full HD. Ovviamente a seconda delle configurazioni il prezzo di listino finale sarà diverso. in ogni caso pare che la soluzione Ikea Uppleva con TV da 24 pollici e tutto il resto con  possa partire da 6500 corone svedesi – al cambio circa 730 euro. La disponibilità per l’Italia è fissata per fine giugno. La garanzia sarà di 5 anni.

Da rilevare che questo prodotto è solo il primo della nuova linea hi-tech Ikea.

Incidenti domestici: in Abruzzo li hanno subiti 3 persone su 4

L’Aquila, 2 apr 2012 – Gli incidenti domestici rappresentano un problema di sanità pubblica sottostimato, mancano importanti strumenti e in particolare un’adeguata conoscenza del problema per prevenirlo. per questo motivo Arco Consumatori Abruzzo, Guardia Civica e Movimento Difesa del Cittadino Abruzzo hanno realizzato il progetto "Sicurezza Domestica", al fine di informare i cittadini sui rischi di incidenti domestici. Da un questionario somministrato ai cittadini nel corso del progetto è emerso che ben 3 persone su 4 hanno subito incidenti domestici, mentre la stanza dove in assoluto avvengono più incidenti è la cucina, il luogo principale della casa, infatti gli oggetti da cucina come coltelli, forbici, gas, fuoco, vengono considerati come potenzialmente più nocivi.

A differenza di ciò che si potrebbe pensare, il secondo luogo in classifica è il balcone o, dove presente, il giardino, seguito dal bagno con acqua, scivolosità delle mattonelle, corrente elettrica attivata in luoghi umidi. Il luogo più sicuro viene invece considerato il soggiorno. Sembra quindi che la pericolosità del luogo domestico vada di pari passo con la quantità di strumenti a rischio presenti all’interno e con la necessità di movimento che quel luogo richiede alla persona. Risulta complessivamente un’accentuata consapevolezza da parte di tutto il campione dei rischi che si corrono a seguito degli incidenti domestici.  La stessa consapevolezza conduce il 42% degli intervistati a valutare la propria abitazione abbastanza sicura attraverso la presenza di alcune delle principali misure di sicurezza come la tenuta dell’impianto elettrico a norma, la presenza di un salvavita e la manutenzione delle caldaie. La maggior parte possiede la cassetta del primo soccorso e dichiara di porre attenzione alla lettura delle etichette di prodotti acquistati. Come evidenziano i dati, le informazioni acquisite prima dell’utilizzo dei prodotti vengono lette per precauzione dalla gran parte del campione (45%). Nonostante ciò un segmento significativo del campione dichiara anomalie nell’uso di particolari prodotti considerati pertanto poco sicuri (32%).

Decisamente la pentola a pressione ha procurato il maggior numero di danni e risulta il prodotto acquistato più pericoloso, a seguire ci sono gli scaldini o coperte elettrici insieme ai forni a microonde e macchine per massaggi. Infine l’educazione in famiglia (43%) e l’esperienza (52%) sulle regole di base per evitare gli incidenti domestici rappresentano punti di riferimenti dai quale acquisire informazioni e attuare comportamenti responsabili mentre il contributo che potrebbero dare le istituzioni risulta per lo più assente. «Di solito la casa è vista come il luogo sicuro dove le proprie difese si abbassano perché ci sentiamo più protetti – dichiara Marco Golato, presidente del Movimento difesa del cittadino Abruzzo – ma in realtà ci rendiamo solo più vulnerabili agli incidenti domestici. Si può fare quindi ancora molto per migliorare il livello di educazione tra i cittadini e il ruolo delle associazioni può essere fondamentale per la prevenzione degli infortuni domestici attraverso attività di sensibilizzazione come questa campagna informativa del progetto ‘Sicurezza Domestica’».

Incidenti domestici: in Abruzzo li hanno subiti 3 persone su 4